Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota una rana. Il fuoco sotto la pentola è acceso, e quindi l’acqua si riscalda lentamente. Dopo un po' diventa tiepida, ma la rana, trovandola piuttosto gradevole, continua tranquillamente a nuotare. Dopo qualche minuto la temperatura sale ancora e la rana si rilassa, e, pur trovando il liquido meno gradevole di prima, continua a non spaventarsi. L’acqua adesso è davvero troppo calda e la rana si è indebolita, non ha la forza di reagire. Sopporta e non fa nulla mentre la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana muore bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° sicuramente sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.
Questa storiella rende più facile la comprensione della terza delle dieci strategie della manipolazione delle masse brillantemente elaborata dal filosofo americano Noam Chomsky che testualmente scrive: "Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, col contagocce, per mesi ed anni consecutivi". Cambiamenti radicali che se applicati immediatamente avrebbero provocato una rivoluzione, sono stati progressivamente e subdolamente imposti proprio grazie al principio della rana bollita.
ECCO COME CI HANNO BOLLITI !
Questa la lista completa di Chomsky:
1) La strategia della distrazione
2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni
3) La strategia della gradualità (rana bollita)
4) La strategia del differire
5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini
6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
9) Rafforzare l’auto-colpevolezza
10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Questo non è un suo decalogo, ma un riepilogo ricavato dai suoi scritti.
1-La strategia della distrazione
Consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti attraverso un fiume di informazioni irrilevanti.“Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.Non occorrono esempi, stiamo già pensando tutti alla stessa cosa.
3- La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, lentamente ma continuamente.Si pensi al nuovo modello neoliberista imposto durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari scollati dalla realtà, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.
4- La strategia del differire
Far accettare una decisione impopolare è quella presentandola come “dolorosa e inevitabile”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato.
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini
“Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (Rif. “Armi silenziosi per guerre tranquille”).
6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttare l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo.
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia, e rimanga, impossibile da colmare dalle classi inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è la cosa più comune essere mediocri e volare basso.
9- Il Senso di colpa
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione.
10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che può esercitare un controllo maggiore di quello che lo stesso individuo eserciti su sé stesso.Cosa c’entra tutto ciò con gli scenari economici? L’economia non si fa entro compartimenti stagni. La maggior parte delle politiche economiche vengono applicate in un contesto sociale, il quale, se opportunamente influenzato, può far si che quelle stesse politiche abbiano effetti predeterminati.Il modello economico neoliberista non avrebbe mai potuto essere applicato alla maggior parte delle società occidentali senza un’uso strumentalmente “chirurgico” dei mezzi di comunicazione di massa.
Questa storiella rende più facile la comprensione della terza delle dieci strategie della manipolazione delle masse brillantemente elaborata dal filosofo americano Noam Chomsky che testualmente scrive: "Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, col contagocce, per mesi ed anni consecutivi". Cambiamenti radicali che se applicati immediatamente avrebbero provocato una rivoluzione, sono stati progressivamente e subdolamente imposti proprio grazie al principio della rana bollita.
ECCO COME CI HANNO BOLLITI !
Questa la lista completa di Chomsky:
1) La strategia della distrazione
2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni
3) La strategia della gradualità (rana bollita)
4) La strategia del differire
5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini
6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
9) Rafforzare l’auto-colpevolezza
10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Questo non è un suo decalogo, ma un riepilogo ricavato dai suoi scritti.
1-La strategia della distrazione
Consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti attraverso un fiume di informazioni irrilevanti.“Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.Non occorrono esempi, stiamo già pensando tutti alla stessa cosa.
3- La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, lentamente ma continuamente.Si pensi al nuovo modello neoliberista imposto durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari scollati dalla realtà, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.
4- La strategia del differire
Far accettare una decisione impopolare è quella presentandola come “dolorosa e inevitabile”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato.
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini
“Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (Rif. “Armi silenziosi per guerre tranquille”).
6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttare l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo.
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia, e rimanga, impossibile da colmare dalle classi inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è la cosa più comune essere mediocri e volare basso.
9- Il Senso di colpa
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione.
10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che può esercitare un controllo maggiore di quello che lo stesso individuo eserciti su sé stesso.Cosa c’entra tutto ciò con gli scenari economici? L’economia non si fa entro compartimenti stagni. La maggior parte delle politiche economiche vengono applicate in un contesto sociale, il quale, se opportunamente influenzato, può far si che quelle stesse politiche abbiano effetti predeterminati.Il modello economico neoliberista non avrebbe mai potuto essere applicato alla maggior parte delle società occidentali senza un’uso strumentalmente “chirurgico” dei mezzi di comunicazione di massa.

